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Dic 0622

Fare la destra è "In cerca d'autore"!

Pubblicato da Blogosfere Staff alle 17:25 in Annunci


Fare la destra è in cerca d'autore!

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Nov 06 2

UN ANNO INTERO CON FARE LA DESTRA: ARRIVEDERCI O ADDIO?

Pubblicato da Dario Denni alle 16:32 in Colte al volo


Cari Lettori,

è passato un anno dalla nascita di questo blog. Mi ritengo assolutamente soddisfatto dell'esperienza che mi ha permesso di lavorare con una squadra affiatata come quella di Blogosfere. Ringrazio con un giga-abbraccio Marco Montemagno (sta 10 anni avanti a tutti in questo campo) e il 'papà dei blogger' Marco Masieri per avermi concesso questa splendida opportunità di crescita. Si tratta di un percorso bello ed entusiasmante che mi ha dato anche molte emozioni, grazie al contributo importante di voi lettori che non avete mai risparmiato commenti e, a volte, vere collaborazioni (come nel caso del Referendum in materia di riforma della Costituzione).

A tutti voi, grazie, grazie, grazie. 

In questo momento di intenso lavoro, fatto di collaborazioni estenuanti e di spostamenti su tutto il territorio nazionale, non è facile seguire l'aggiornamento del blog come vorrei. Ed è per questo che sto pensando di lasciare in 'eredità' questo spazio a qualcuno che sappia davvero gestirlo nel migliore dei modi. 'Fare la destra' è nato, pensate un po', nell'androne di un hotel del centro di Roma. Il titolo mi è venuto il giorno dopo, mangiando un panino col salame vicino Fontana di Trevi, all'insaputa dei personaggi politici di cui ho parlato spesso qui, ma che in fondo non hanno mai letto un rigo dei miei post. E il primissimo logo (che fu abbozzato dalla mia ex), giace ancora nel fondo del mio cellulare per dimostrare l'impegno condiviso anche con le persone che mi sono state accanto in questi ultimi 12 mesi.

Grazie a tutti.

Un abbraccio a tutti i commentatori (Gloria, Gianmario, Federico, Giuseppe.... ecc ecc) che mi hanno sollecitato a sapere di più. A non arroccarmi dietro verità indimostrabili. A vedere sempre cosa si nasconde dietro la facciata.

E un ringraziamento particolare anche a Silvio Berlusconi e a Maurizio Gasparri (senza loro la mia Italia sarebbe la mia Africa) e un saluto anche a Elena Santarelli che non c'entra con la politica ma ha due tette...

;-) dar

 

Ott 0631

CONTRO HALLOWEEN: SI, MA PERCHE'

Pubblicato da Dario Denni alle 09:40 in Colte al volo


Giuseppe mi ha scritto un'email in cui evidenzia l'estraneita di Halloween alla nostra tradizione italiana. Io sono un liberale e capisco la posizione di Giuseppe al riguardo, ma resto dell'idea che ognuno deve sentirsi libero di festeggiare ciò che più gli aggrada. Io cercherò di rendere omaggio alle persone a me care, che purtroppo non ci sono più. Chi invece preferisce dedicarsi all'alcool vestito da coglione, si accomodi pure. Vi faccio un esempio. Durante la notte in cui morì Giovanni Paolo II, io sono stato chiamato a fare l'attacchino di manifesti elettorali fuorilegge. Davvero. C'è chi è andato e non lo biasimo. Io ho preferito stare in P.za S, Pietro. Ed è stato bello incontrare li un amico a cui non avevo dato appuntamento.

 

 

 GIUSEPPE HA SCRITTO:

Da qualche anno ormai la notte tra il 31 ottobre ed il primo novembre anche in Italia si festeggia la notte di Halloween. Una festa che non ci appartiene, dal puro sapore commerciale, che rischia seriamente di uccidere e sostituire la nostra tradizione, rappresentata dalla commemorazione dei defunti con il nulla. Un'invasione culturale che avviene a scapito delle tradizioni italiane. Ecco perché sostengo si debba avere il dovere morale, per una corretta consapevolezza culturale, di boicottare tale festa, valorizzando o addirittura riscoprendo la nostra vecchia e cara festa dei morti, partendo soprattutto dalle scuole. Se è vero come è vero che le nostre tradizioni sono la nostra cultura ed essa la nostra identità, è inammissibile che nelle nostre scuole, primario luogo di educazione e di insegnamento della cultura, si dia spazio ed attenzione alla festa di Halloween come se essa fosse una tipica usanza italiana. Considerato dunque che Halloween ha tutto il sapore di essere l'ennesima invasione culturale d'oltreoceano, priva di significato ma frutto esclusivo di un'esterofilia spinta e sconclusionata, auspico che i dirigenti scolastici di tutta Italia vigilino affinché si interrompi questa becera consuetudine nata negli ultimi anni. Numerosi insegnanti oggi accettando l'idea di Halloween, non si accorgono del fatto che oramai tanti bambini non sanno cosa sia la festa dei cari defunti, non conoscono più parte della loro stessa cultura. Piuttosto sostiengo che le scuole hanno il compito di fronteggiare questa invasione culturale riscoprendo il valore della nostra festa, carica di sentimenti e di valori. La festa dei morti era, e deve tornare ad essere, la festa che unisce i bimbi e gli anziani, il futuro ed il passato. Zucche e fantasmi non possono e non devono soppiantare pupi di zucchero, frutta martorana e giocattoli. Basta con questa mania esterofila, è giunta l'ora che ci si riappropri della nostra identità e della nostra cultura, partendo proprio dai più piccoli. Ai genitori ed ai nonni il compito di tramandare, vigilando affinché anche gli insegnanti rispettino la memoria. E' una questione di identità e di cultura: difendiamola. Questa festa importata in Italia sulla scia del consumismo, è stata messa al bando anche dalla Chiesa cattolica che la considera finanche uno sgarro all'identità cristiana, perché niente ha a che vedere con la visione cristiana della vita. Ecco perché bisogna promuovere gli incontri con i genitori nelle scuole materne ed elementari per far riscoprire loro le antiche tradizioni non solo della nostra Patria, ma delle singole Regioni. L'ardua impresa di tenere saldamente in vita la nostra tradizione è quindi affidata a genitori e nonni che potrebbero narrare ancora ai più piccoli la favola secondo la quale la notte tra l'uno ed il due novembre i nostri cari morti tornano a farci visita, portando dolci e regali. Erano altri tempi. Erano i tempi in cui esisteva la fiera dei morti, con bancarelle cariche di giocattoli più o meno preziosi, ma ugualmente desiderati. Una battaglia contro Halloween, festa finta, d'importazione, in grado di mortificare il rapporto intenso ed autentico con i nostri defunti e con le tradizioni nostrane. Una festa di cattivo gusto che fa della morte una caricatura. Sarebbe deleterio, oltre che fonte di impoverimento culturale, interrompere quel coinvolgente rapporto tra i defunti ed i nostri bambini che dura sin dai tempi lontani: rapporto affidato a giocattoli e dolciumi che le anime dei defunti recavano in dono ai più piccoli. Erano belle, tenere e persino vivaci le nostre tradizioni intorno ai morti, un giusto equilibrio tra amore della vita e rispetto dei defunti; al centro non c'erano le streghe ma i nonni, che erano i veri medium tra i vivi ed i morti, in un tempo in cui erano loro il vero "ponte dei morti.


Giuseppe

Ott 0630

LUXURIA SPAVENTA LA GARDINI: I QUESTORI AL MUKKA

Pubblicato da Dario Denni alle 11:47 in


Io dico che la vicenda della parlamentare Gardini, dileggiata e psicologicamente violentata nei bagni della Camera dei Deputati da un presunto uomo travestito da donna e infiltrato nei gabinetti per scelta tanto autonoma quanto arbitraria, sia un atto che dovrebbe essere pesantemente sanzionato dai Questori.

Ma siamo in Italia. E quindi, godetevi l'On Lussuria, Luxuria o Guadagno,  in commissione cultura. E andate a lavorare.

Lavori usuranti? I minatori e gli addetti alle celle frigorifere. I metalmeccanici e quelli che stanno in catena di montaggio. E poi anche i politici. Chi l'ha detto che il mestiere del politico non sia usurante? Beh, a vedere Prodi non si direbbe. Settanta ricchi anni e va in bici come un fanciullino. Non che Berlusconi sia giovanissimo ma certo non ha fatto solo il politico. Prendete Prodi, il beneamato. Resta o se ne va? Perchè non prende uno scivolo via da Palazzo Chigi e si butta al mare, sdraiato a prendere il sole senza pensare a convivere con Rutelli e Fassino separati in casa? Oggi non ci resta che aspettare che passi lo scandalo intercettazioni. Guai a dire che qualcuno, molto vicino al premier si sia avvalso del condono. No amici, cari amici, non ditelo. Dite piuttosto che da Craxi in poi, le intercettazioni sul nodo del Mediterraneo (che sta vicino alla Sicilia e fa da perno per le comunicazioni verso l'Africa), non si è mai spento. Dite e non vedete che c'è un mercato mondiale dell'intercettazione che muove milioni di euro l'anno. Che anche l'ultimo detective privato è capace di tracciare una telefonata point to point. E ricordate che le pensioni possono aspettare. Prima c'è la legge elettorale da modificare. Alziamo la pressione fiscale, tagliamo i soldi alla spesa pubblica e facciamo si che quel cuneo torni dritto dritto in mano a chi l'ha inventato e promosso in campagna elettorale. Non fa gettito.

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